I Giardini di Villa Togni già Averoldi tornano nel circuito delle Domeniche per Ville, Palazzi e Castelli, dopo il restauro realizzato grazie al bando PNRR del Ministero della Cultura. Il pubblico può accedere eccezionalmente non solo ai giardini (regolarmente aperti) ma anche alla Galleria e alla Sala della Congiura, accompagnato dal proprietario Giulio Francesco Togni, direttore dell’Associazione Domani l’Aurora.
Il percorso
La visita guidata attraversa cinque secoli di storia: dal giardino alla francese, con le alte siepi di carpino e i parterres fioriti che incorniciano la facciata della villa, al parco all’inglese progettato nei primi del Novecento e chiuso dalla monumentale cancellata disegnata dall’ing. Dabbeni. Si sale poi alla Galleria al primo piano e si entra nella Sala della Congiura, l’ambiente più notevole della villa: qui nel Seicento Ottavio Amigoni, Pompeo Ghitti e Angelo Bracco dipinsero il celebre ciclo dedicato alla congiura guelfa del 1426, quando i nobili bresciani si riunirono proprio a Gussago per liberarsi dal dominio dei Visconti e consegnarsi a Venezia.
Il giardino
Numerose varietà di rose nel Parco all’Inglese, un uliveto storico, il frutteto e la presenza unica in un giardino di 17 trompe-l’oeil affrescati tra il XVIII ed il XIX secolo. In maggio le rose sono al culmine della fioritura; in ottobre i giardini ospitano un Festival di musica antica a testimoniare la vocazione musicale di questo luogo.
La villa
Costruita dagli Averoldi a partire dal Quattrocento, ampliata nel Seicento con il portico a pilastri bugnati — caso raro nell’architettura bresciana — e ridisegnata in stile neoclassico a fine Settecento. Acquisita nel 1906 dal comm. Giulio Togni, nonno degli attuali proprietari, qui visse e creò il compositore Camillo Togni, figura centrale del Novecento musicale italiano.
Materiale fotografico: copyright: Archivio Togni di Gussago.






